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Come si raccoglie

Il Polline

L'ape bottinatrice vola di fiore in fiore raccogliendo il polline dagli stami dei fiori sotto forma di microscopici granellini e li miscela con il nettare (utilizzato come collante) che ha nella sacca melaria e ne fa due palline che tiene appese alle zampe posteriori.
Quando il carico è completo, circa 15 milligrammi, l'ape ritorna all'alveare e qui viene spogliata del suo bottino da una trappola posta all'entrata dell'alveare.
Nell'ape che rientra carica, i due granellini di polline sporgono dalla sagoma lateralmente. Costringendo l'ape a passare attraverso una griglia con i fori di diametro appositamente calibrato, i granellini vengono automaticamente scaricati e finiscono in un cassettino sottostante.

Non vi è problema di privare le api di polline in quanto nessuna trappola funziona al 100% e le api continuano a raccoglierne finchè non ne hanno la quantità sufficiente dentro l'alveare.
La trappola costituisce comunque un ostacolo all'attività dell'alveare, non tanto per il materiale che sottrae, quanto piuttosto al disturbo ai movimenti di entrata e di uscita dall'alveare.
Una volta raccolto può essere pulito. La pulizia, effettuata da mia moglie, consiste nel separare granellino per granellino dalla presenza di eventuali frammenti d'ape (pezzi di ali o zampe) che cadono nel cassettino all'atto del passaggio dell'ape dal foro della griglia della trappola.



Dopodichè si ha la scelta tra essiccare il polline, come si è sempre fatto, oppure congelarlo, che rappresenta probabilmente la via del futuro.
Il polline contenendo un basso livello di umidità può essere congelato e scongelato anche diverse volte senza che si alteri. L'importante è che il totale del periodo di scongelamento non superi le poche ore.

L'intuizione del polline fresco congelato è dell'apicoltore francese Patrice Percie Du Sert (www.pollenergie.fr) che nel 2005 in un convegno di apicoltura ci ha relazionato sulla produzione e commercializzazione del polline congelato. A parte la maggiore fragranza e gradevolezza tattile e gustativa del polline fresco, gli argomenti che Patrice adduce a favore della sua innovazione di conservazione riguardano la possibilità di conservare integralmente i principi benefici e la maggiore possibilità di essere assimilato. Le api sottopongono il polline raccolto all'azione di tre lieviti e da un numero che va da cinque a otto fermenti lattici perché possa essere conservato alla temperatura di 36° dell'alveare e al livello di umidità del 95% richiesto per lo sviluppo delle uova e delle larve per la crescita della covata.
Questa flora viene perfettamente conservata con la congelazione, mentre sparisce quasi completamente con l'essicazione.



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