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Criteri di selezione

Api Regina

La necessità di effettuare un allevamento di api regina selezionate nasce dal fatto che il continuo utilizzo di regine nate spontaneamente nei periodi di sciamatura puo' portare a un fenomeno di selezione di api regina con una forte e sempre piu' accentuata propensione alla sciamatura.

Per eliminare questo inconveniente, l'unica strada possibile è l'allevamento (oppure l'acquisto di api regina da allevatori specializzati) cercando di riprodurre artificialmente le condizioni che si verificano in natura.
La selezione delle api regina madre, che sono destinate ad essere prese in considerazione per l'allevamento di altre regine, viene effettuato considerando i seguenti criteri:

- Produttività.
- Buon invernamento e buona partenza in primavera
- Ridotta propensione alla sciamatura.
- Ridotta consanguineità.
- Docilità.
- Resistenza alle malattie.
- Propensione alla pulizia delle celle.

Non entro nel dettaglio di ogni singola operazione precedentemente elencata per non annoiare il lettore in quanto in questo capitolo intendo dare un'informazione sull'allevamento delle api regina alle persone non competenti, ma ugualmente interessate.

Si osservano per due o tre anni (tempo necessario per individuare le regine di un certo valore da quelle scadenti) le capacità sopra indicate per potere effettuare una selezione sulle future “regine madri”.
Una particolare menzione viene assegnata alla “bellezza” dell'ape regina che sul piano pratico risulta poco influente. Il colore non influenza minimamente le prestazioni, ma “l'occhio vuole sempre la sua parte.”

Quindi una regina tendenzialmente gialla, sia perché piu' evidente alla ricerca, sia perché appare piu' grande ha piu' estimatori.
Per la linea maschile si dovrebbe fare quello che si fa per la femminile, ma questo negli allevamenti senza controllo dell'accoppiamento è impossibile.

Risulta evidente comunque che, cercando di operare nel migliore modo possibile per un'ottima selezione femminile (50%), la parte restante, maschile (50%), rimane casuale.
Non possiamo dire a una regina vergine di farsi fecondare da determinati fuchi e non da altri.

Per cercare di evitare la consanguineità, prima di tutto quella diretta, che potrebbe avvenire se le regine vergini da accoppiare venissero in contatto con maschi figli della stessa madre, le arniette di fecondazione vengono portate a distanze superiori ai 7 – 8 Km. Lontane come genealogia dalle api madri utilizzate.
Per evitare una degenerazione genetica operiamo ogni due anni un “rinsanguamento” della razza. Per rinsanguamento si intende un apporto di sangue nuovo che ringiovanisca, ripristini e mantenga la razza in condizioni che le permetta di esprimersi al massimo.

Acquistiamo da altri allevatori di api regina (alla nostra latitudine e alle nostre condizioni climatiche) alcune regine e in questo modo ci si procurano nuove api e fuchi supponendo di avere un valido contributo per il miglioramento della razza.
Queste regine saranno tenute sotto controllo per due anni per poter considerare le caratteristiche sopraindicate del criterio di selezione e la migliore sarà usata come “regina-madre” e verrà aggiunta alle altre regine madri, già in dotazione al nostro allevamento.


------- sito aggiornato il 10/04/2015 --------- | vitaligiuseppe@libero.it

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