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Modalità di allevamento

Api Regina

Quando si hanno a disposizione due o tre regine selezionate con i criteri visti in precedenza si può procedere all'allevamento vero e proprio che, seguendo i ritmi della natura, dovrebbe iniziare in primavera dopo la nascita dei primi fuchi, per permettere a questi di essere sessualmente sviluppati quando le regine sono pronte per la fecondazione.

Noi iniziamo l'allevamento adeguandoci al calendario delle fioriture, con conseguente sviluppo delle colonie di api.
Il sistema, che attuiamo da diversi anni, consiste nel creare un nucleo orfano, (cioè senza regina) composto da sei telaini di covata e api, 4 o 5 ore prima dell'inserimento nella parte centrale del telaio porta stecche. Questo nucleo viene collocato sopra un alveare forte e in produzione con sopra un melario. Fra melario e nucleo di allevamento, uno speciale fondo con una rete escludi-regina permetterà al calore della famiglia sottostante di salire e tenere a temperatura e umidità giusta le celle reali.

Nella parte superiore del telaio viene inserita la stecca con 12 o 13 cupolini, in cui è stata innestata una larva, di circa 18-24 ore di vita, prelevata da alveari con regine selezionate.
Dopo cinque giorni, i cupolini saranno diventati celle reali e la stecca verrà posta nella parte inferiore del telaino e nella parte superiore, diventata libera, si può inserire una nuova stecca con cupolini.
La stecca delle celle reali, collocata nella parte sottostante , verrà tolta dopo altri 5 giorni (cioè 10 giorni dall'introduzione nella parte superiore del telaino) e staccate le celle verranno poste nelle arniette di fecondazione.

Le arniette di fecondazione che usiamo sono composte da tre telaini da melario con covata e api e dopo 14 o 15 giorni la regina avrà già iniziato la deposizione della uova e sarà pronta per l'introduzione in una gabbietta da innestare in un alveare in sostituzione della precedente regina.
In questo modo si può proseguire con ulteriori stecche e togliere il melario quando è pieno di miele, sostituendolo con uno vuoto, previo lo spostamento del nucleo di allevamento.

Metodo del doppio traslarvo

Consiste nel sostituire la larva, inserita nel cupolino dopo 25-35 ore dal primo innesto, con un'altra larva selezionata di circa 18-24 ore di vita. Il doppio traslarvo ha lo scopo di assicurare alla seconda larva innestata una quantità maggiore di pappa reale per la produzione di regine, possibilmente di qualità superiore a quelle ottenibili con la pratica normale e la cella reale opercolata risulta più lunga.
L'allevamento prosegue successivamente con le modalità sopra descritte.
In teoria dovrebbe dare dei buoni risultati, ma le riviste e i libri di apicoltura esprimono opinioni discordanti.

I positivi rilevano che le regine nate con il metodo del doppio traslarvo sono più grosse, pesano di più e al momento dello sfarfallamento della regina, sul fondo della cella, rimane un poco di pappa reale il che significa che la futura regina è stata alimentata abbondantemente.
I negativi rilevano che con il doppio innesto vi è un doppio rischio di non accettazione della larva e un doppio tempo di lavorazione con ripercussione sui risultati produttivi ed economici dell'azienda.
E' accertato che le regine con peso maggiore hanno un numero più elevato di tubuli ovarici, pertanto sono da ritenere più prolifiche.
Poiché il nostro allevamento è di tipo "famigliare" ci schieriamo con i positivi e continuiamo ad usare tale metodo.

Cupolino con larva

Uova e larve


------- sito aggiornato il 10/04/2015 --------- | vitaligiuseppe@libero.it

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